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Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli (Proverbio Indiano)
02-12-2013
Resoconto riunione a RN del 18 novembre 2013
di Sarah Testerini

Cari amici,
vi relazioniamo sull'incontro dello scorso 18 novembre presso la sede dell'Ente Roma Natura. Erano presenti molte Associazioni del territorio e per l'Ente, oltre al Commissario, anche il Direttore f.f. Fancello e l'Ing dell'Ufficio Tecnico Di Cola.
Questi ultimi ci hanno illustrato alcune tavole del nuovo Piano di Assetto del Parco del Pineto che stanno elaborando in adeguamento alla Legge Regionale n. 29 del 6 ottobre 1997 "Norme in materia di aree naturali protette regionali" ed informato che a breve partirà l'iter di approvazione formale presso la Regione.
Fermo restando la piena condivisione del principio che il vecchio Piano di Assetto del 1987 vada necessariamente aggiornato, sia nel rispetto dell'attuale legge, sia per giustamente conformarlo alla attuale realtà del Parco e alle reali esigenze dei cittadini, e apprezzando l'impegno da parte della nuova amministrazione nell'informare i cittadini sui propri programmi, riteniamo che il lavoro fin qui svolto dall'Ente sia da approfondire criticamente sia nei principi generali sia su alcuni fondamentali punti particolari.

Non a caso la presentazione della tavola della nuova zonizzazione ha infatti stimolato un ampio dibattito tra le altre Associazioni.
Nei principi generali è da verificare che la nuova pianificazione proposta vada realmente nel senso di un maggior interesse e grado di tutela ambientale del Parco (peraltro precisamente previsto dalla succitata legge, art.2 comma 1) quanto piuttosto nella presa d'atto di situazioni di abbandono e degrado che finirebbero per giustificare a priori un maggior livello di "antropizzazione" ed "urbanizzazione".
La zonizzazione proposta appare inoltre frammentaria e non in linea con una visione unitaria del Parco, poiché si destinano ad usi diversi aree che invece sono a tutti gli effetti contigue in senso spaziale ed omogenee dal punto di vista vegetazionale e faunistico. Ci sembra che non si colga in pieno l'occasione dell'adeguamento del Piano di Assetto per affermare definitivamente una visione generale che consideri i Parchi e il verde (in particolare quello urbano) come beni di interesse pubblico socialmente utile.

Nel dettaglio e per ciò che concerne gli interessi più immediati curati dalla nostra Associazione abbiamo appreso che l'area dell'ex campo sportivo di Valle Aurelia è stata inserita in una zona differente rispetto sia all'area contigua del Pianoro (distinta come zona D1-aree con attrezzature per il tempo libero), sia all'area contigua meno antropizzata del Parco cioè la zona umida (distinta come zona B) e cioè in una zona, definita D7, destinata alla realizzazione di impianti sportivi. Non ci sembra che ciò sia giustificato e lo abbiamo fatto osservare sia in sede di riunione che con successiva comunicazione formale al Commissario di RN.
La questione posta da RN va affrontata con particolare attenzione, e in questo senso va la richiesta di incontro al Commissario dell'Ente, che si è impegnato ad incontrarci entro dicembre, anche per affrontare i problemi specifici di manutenzione del Pianoro.
Vi terremo aggiornati.
Saluti a tutti

 


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Fax 28-11-2013 Adeguamento del PA del Pineto e richiesta di incontro.doc »

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